1900s Casa González SP/CSAR
| Anno | 1900's |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | Spagna |
| Luthier | Francisco González |
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Descrizione
Questa Casa González del primo Novecento è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA, uscita dal laboratorio madrileno che proseguì l’opera di Francisco González: un modello di punta con squisiti intarsi in madreperla.
Un modello di punta di Casa González
Questa chitarra è un bellissimo esempio di modello di punta di questa bottega, con squisiti lavori di intarsio: la madreperla della fascia centrale della rosetta si ritrova nei filetti a mezza spina di pesce sulla tavola armonica e all’interno e all’esterno della rosetta. L’etichetta, della bottega di Carretas, 33, a Madrid, riporta ancora le medaglie del 1866, del 1867 (Parigi) e del 1868.
Condizioni
A parte diverse riparazioni datate e stabili, lo strumento è in condizioni di conservazione eccezionali e rimane molto originale: spessori dei legni, finitura e perfino le meccaniche.
Suono
Sul piano sonoro la chitarra è a dir poco spettacolare, con bassi enormi capaci di rivaleggiare con qualsiasi progetto precedente o successivo. Per quanto enormi, i bassi restano trasparenti rispetto alle note superiori e non soffocano gli acuti brillanti e cristallini, così la chitarra mantiene un equilibrio insolitamente perfetto. Il Duo Apollon («Stopping By Woods on a Snowy Evening» di Brad Richter) e Mateusz Kowalski (Chopin) la suonano nei video qui sopra. È sotto ogni punto di vista una chitarra rara, storica, ben conservata e splendida per suono e suonabilità, opera di una delle più importanti e influenti botteghe spagnole a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Sfondo
Francisco González di Madrid
Il costruttore madrileno ottocentesco Francisco González (1820–1879) fu un contemporaneo quasi esatto di Antonio de Torres, ma costruiva secondo uno stile tutto suo: in particolare, come dichiara sulla sua etichetta, i suoi strumenti sono realizzati con «un disegno nuovo ed elegante e con un sistema speciale» (…una nueva y elegante forma y construidos por un sistema especial suyo…). González fu molto celebrato ai suoi tempi – vinse numerosi premi e medaglie in varie esposizioni nel corso della sua vita, tra cui una medaglia di prima classe all’Exposition Universelle di Parigi del 1867 – e una delle sue chitarre è esposta al Conservatorio di Parigi.
Maestro dei fratelli Ramírez
È noto che González fu il maestro sia di José Ramírez I sia di suo fratello Manuel Ramírez. Furono infatti la fedeltà di José I a González e al «sistema» e la conversione di Manuel al modello di Torres a provocare la frattura ideologica tra i due fratelli Ramírez, che li costrinse a sciogliere la loro società e ad aprire invece botteghe concorrenti a Madrid. Anche sua figlia Concepción apprese il mestiere da lui e lavorò nella bottega accanto a José Ramírez I.
Da González a Casa González
La reputazione di cui González godeva ai suoi tempi lascia supporre che sia stato un costruttore prolifico; tuttavia, come nel caso di Vicente Arias, pochissimi dei suoi strumenti sono giunti fino ai giorni nostri. Dopo la sua morte, nel 1879, la sua attività fu proseguita dal genero Enrique Romans Papell, dapprima con il nome «Viuda e Hijos de Francisco González» e, dopo il 1901, come «Casa González», che rimase attiva fino agli anni Quaranta del Novecento.


