2004 Simon Marty SP/CSAR
| Anno | 2004 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish Top |
| Paese | Australia |
| Luthier | Simon Marty |
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Descrizione
Questa Simon Marty del 2004 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA con truss rod regolabile – una robusta chitarra da concerto per il musicista in tournée.
Costruita per viaggiare
Dotata di meccaniche Gilbert e di truss rod regolabile, e rifinita a gommalacca solo sulla tavola armonica (fondo e fasce sono laccati), è una solida chitarra da concerto, instancabile compagna del musicista sempre in viaggio.
Condizioni
Questa chitarra è in condizioni eccellenti, con segni d’uso appena percettibili e senza danni né riparazioni. Nel video qui sopra Mircea Gogoncea vi esegue «Mariner’s Tale: Toccata» di Ashley Lucero.
Sfondo
Simon Marty: scienza e suono
Simon Marty è uno dei liutai più ricercati emersi dalla scuola australiana negli ultimi decenni. A differenza di molti altri costruttori degli antipodi, Marty mette in primo piano una solida formazione scientifica (ha un dottorato in ingegneria elettrica e una formazione universitaria in fisica e matematica) nell’affrontare l’arte della costruzione della chitarra e la produzione del suono. Costruisce chitarre dal 1982 e lavora a Sydney.
Il suono Marty
Dopo anni di ricerca, in parte finanziata da contributi del governo australiano, Marty ha affinato il suo progetto in modo che i suoi strumenti producano un volume enorme, con acuti solidi, bassi imponenti e un suono per il resto corposo e denso. Anziché a traliccio, le sue tavole sono catenate a raggiera, con le catene che si aprono a ventaglio dal ponticello. La ristretta cerchia di concertisti che suonano chitarre Marty comprende Alieksey Vianna, Marco Tamayo, Anabel Montesinos, Karin Schaupp, Irina Kulikova, Jérémy Jouve e Slava Grigoryan.

