Guitar Salon International
+1 (310) 586.1100 | +1 (877) 771.4321
Museo
Chitarre classiche
Chitarre classiche
Chitarre Flamenco
Chitarre Flamenco
Collezione Cleveland
Collezione Cleveland
Liutai
Liutai
Il tuo carrello

Your shopping cart is empty!

Sub-Total: $0.00
Total: $0.00
Modifica carrello
Guardare
Museum

1964 Manuel de la Chica SP/CSAR (ex Frederick Noad)

Anno 1964
Parte superiore Spruce
Retro e lati CSA Rosewood
Lunghezza della scala 664 mm
Larghezza del dado 51 mm
Finitura French Polish
Paese Spain
Luthier Manuel de la Chica

This guitar is no longer available in our inventory. If it interests you, click the ”notify me when available” button to be notified in the event that we re-acquire this guitar for re-sale.

Inquire
See more from Manuel de la Chica

Videos

1964 Manuel de la Chica SP/CSAR (ex Frederick Noad)

Sebastián Iradier's "La Paloma" by Irina Kulikova on a 1964 Manuel de la Chica (ex Frederick Noad)

Descrizione

Questa Manuel de la Chica del 1964 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA appartenuta a Frederick Noad, il grande didatta e autore della chitarra classica.

La De la Chica di Frederick Noad

Abbiamo acquistato questa chitarra molti anni fa da Marilyn Noad, poco dopo la scomparsa del marito, la grande figura della chitarra classica Frederick Noad (oggi ricordato soprattutto per la sua serie televisiva didattica per la PBS e per i suoi metodi). Marilyn lasciò una nota che ne attesta la provenienza, tuttora conservata insieme alla chitarra.

Un suono molto «spagnolo»

Le chitarre di De la Chica vengono spesso paragonate a quelle di Santos e Barbero per il loro suono dal carattere molto «spagnolo», e questo strumento ne è un esempio: ha un carattere lirico e cantabile, ma al tempo stesso sa graffiare se spinta. È molto leggera e ha un volume penetrante. Irina Kulikova vi suona «La Paloma» di Iradier nel video qui sopra.

Condizioni e suonabilità

Il corpo presenta alcune crepe (sulla tavola armonica e sul fondo), riparate quando la chitarra apparteneva ancora a Fred e tuttora perfettamente stabili. Lo strumento è pronto per il concerto e ha un suono assolutamente fantastico. Pur avendo un diapason più lungo, è facilissima da suonare grazie a un profilo del manico molto comodo. Uno strumento eccezionale sotto ogni aspetto, opera di questo grande costruttore e con una provenienza illustre.

Sfondo

Manuel de la Chica: il grande maestro di Granada

Manuel de la Chica (1911–1998) è con ogni probabilità il più grande costruttore di chitarre che Granada abbia mai avuto. Come innumerevoli altri eccellenti liutai, si formò professionalmente come ebanista. Alla fine degli anni Trenta si dedicò alla costruzione di chitarre, dopo aver conosciuto la chitarra spagnola e esserne rimasto affascinato, soprattutto da quelle di Santos Hernández. Le sue etichette – con la veduta dell’Alhambra – provengono dal suo laboratorio in Placeta de la Sillería, a Granada.

Santos, Barbero e De la Chica

I suoi strumenti vengono spesso paragonati alle chitarre più tarde di Marcelo Barbero (che contribuì a completare diverse chitarre di Santos rimaste incompiute alla morte di quest’ultimo), un confronto che riteniamo molto pertinente e giusto. Come Santos e Barbero, De la Chica era a suo agio nella costruzione di chitarre sia classiche sia flamenche, e i suoi strumenti migliori si prestano con versatilità a entrambi gli stili.

Il ritiro e la riscoperta

Nel 1973 fu costretto a ritirarsi anzitempo dalla liuteria a causa di problemi di salute dovuti all’inalazione di polveri e sostanze chimiche nel suo laboratorio. Dal suo ritiro prematuro fino alla morte, nel 1998, i suoi strumenti caddero in un relativo oblio; tuttavia, il rinnovato interesse degli ultimi decenni e una rivalutazione del suo lavoro hanno convinto molti che il suo contributo, la sua abilità e la sua profonda comprensione dell’arte liutaria lo collochino tra i grandi costruttori di tutti i tempi. Tra coloro che appresero da lui vi fu Antonio Marín Montero, suo allievo e amico.

Guitars by Manuel de la Chica