1990 Antonio Marín Montero SP/CY
| Anno | 1990 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | Cypress |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | Spain |
| Luthier | Antonio Marín Montero |
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Descrizione
Questa Antonio Marín Montero del 1990 è una flamenco blanca in abete e cipresso proveniente da Granada, in Spagna: una blanca di vecchia scuola, leggerissima, che si è affinata grazie a oltre trent'anni di utilizzo.
Uno dei costruttori più iconici della Spagna meridionale
Antonio Marín è uno dei liutai più iconici della Spagna meridionale degli ultimi 50 anni. Tipica delle migliori chitarre flamenco di Marín, questa chitarra ha una risposta rapida e vivace, una caratteristica che si ritrova nelle migliori chitarre flamenco tradizionali. Possiede una grande potenza, soprattutto nell'attacco, e un bel timbro graffiante in tutti i registri. È leggerissima: una vera e propria blanca tradizionale, vecchia scuola, sotto ogni punto di vista.
Giocabilità e condizioni
La configurazione è comoda e bassa, il che rende la suonabilità estremamente agevole. Essendo stata suonata regolarmente per oltre trent'anni, ha un suono piacevole, morbido e molto aperto. Pur essendo una chitarra usata, è stata tenuta con molta cura, con una crepa nella parte inferiore della tavola armonica e una nella parte superiore del fondo, entrambe ben riparate. Per il resto, presenta solo lievi segni di usura dovuti all'utilizzo. Questa è una chitarra eccezionale, appartenuta a una delle leggende di Granada.
Leggi di più:Rivista Orfeo n. 8 – La Scuola di Granada
Sfondo
Antonio Marín Montero: Fondatore della Scuola Moderna di Granada
Antonio Marín Montero (nato nel 1933) è considerato il fondatore della scuola di ebanisteria di Granada contemporanea: molti artigiani provenienti da tutto il mondo si sono recati a Granada per lavorare con questo grande maestro e imparare da lui. Nato a Granada, iniziò la sua carriera come falegname in botteghe locali di ebanisteria e intarsio, tra cui quelle di Francisco Moya e Recaredo Veredas; nel 1957 entrò nella bottega del maestro Pérez e nel 1959, su consiglio del padre, si recò da Eduardo Ferrer sulla Cuesta de Gomérez, vicino all'Alhambra. Con Manuel López Bellido gestì poi la bottega "Montero-Bellido", dove si formò un'intera generazione di artigiani di Granada.
La Marín "Bouchet" e una vita di chitarre iconiche
Il suo legame conRobert Bouchet è leggendario: i due diventarono amici intimi dopo che Antonio fece visita al maestro parigino nel 1977, e la loro collaborazione diede vita a quello che divenne noto come il modello "Bouchet" di Marín, con elementi strutturali e di design – tra cui la famosa catena trasversale che passa sotto il ponte – che mostrano chiaramente l'influenza di Bouchet. Nel corso dei decenni ha costruito alcune delle chitarre classiche e flamenco più iconiche della scuola di Granada, lavorando al fianco del nipote José Marín Plazuelo e di José González López, fino al suo ritiro nel 2024 e alla chiusura del suo laboratorio. Il Concorso di Liuteria Antonio Marín Montero , che si tiene a Granada dal 2017, porta il suo nome.
