1995 Robert Ruck «Barbero» N. 588 SP/CY
| Anno | 1995 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | Cypress |
| Lunghezza della scala | 653 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Robert Ruck |
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Descrizione
Questa Robert Ruck «Barbero» del 1995, N. 588, è una chitarra flamenca in abete rosso e cipresso: l’unica copia esatta di una Marcelo Barbero mai realizzata da Ruck.
La Barbero di Ruck
Ruck costruì questa chitarra per sé dopo aver venduto la propria Barbero per rifare la cucina, ed è una copia esatta: l’equivalente di acquistare una Barbero nuova di zecca. Un’unica crepa sul fondo, prodottasi durante la costruzione, fu rinforzata da Ruck con un tassello e si trova sotto l’etichetta, invisibile dentro e fuori. L’etichetta – «R. S. Ruck» accanto al suo emblema rotondo – è datata a mano e firmata «Robert Ruck» con inchiostro blu, con il numero #588.
Suono
Molto potente, chiara e articolata, con un rasgueado squillante e una grinta vintage. L’action (altezza delle corde) è bassa e la selletta lascia margine per abbassarla ancora, fino a un’action «bassa alla Diego del Gastor». Kai Narezo vi suona una delle sue rondeñas nel video qui sopra.
Sfondo
Robert Ruck: un originale americano
Robert Ruck (1945–2018) è stato uno dei liutai di chitarra classica più stimati degli Stati Uniti, con una carriera di circa cinque decenni e ben oltre mille strumenti. Iniziò come chitarrista di flamenco a Miami – studiando chitarra classica con Juan Mercadal e canto flamenco con Elena Marbella –, costruì le sue prime chitarre negli anni Sessanta e in seguito lavorò in Wisconsin e nel Nord-Ovest degli Stati Uniti, sulla costa del Pacifico. Nel 2016 è stato inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America.
Barrueco e il suono Ruck
La Ruck più celebre in assoluto è la N. 58, la chitarra degli anni Settanta su cui Manuel Barrueco ha registrato molti dei suoi album. Le chitarre Ruck sono note per un suono molto deciso e solido, profondamente ancorato alla fondamentale di ogni nota, con il ronzio degli armonici superiori che aggiunge tessitura, per un volume sorprendente e per manici comodi e facili da suonare. Molte delle sue chitarre più tarde hanno fori armonici laterali nella parte superiore delle fasce. Tra i chitarristi che le hanno suonate figurano Sharon Isbin, Carlos Barbosa-Lima, Berta Rojas, Leo Brouwer, Gerardo Núñez e Paulo Bellinati.
Libri su Robert Ruck
Una Ruck del 1978 della collezione Russell Cleveland, la N. 162, compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:


