2014 Robert Ruck N. 1056 SP/IN
| Anno | 2014 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | Indian Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 53 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Robert Ruck |
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Descrizione
Questa Robert Ruck del 2014 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro indiano, la N. 1056, costruita dopo che Ruck aveva superato il traguardo dei mille strumenti.
Oltre le mille chitarre
A quell’epoca Ruck usava una nuova etichetta, «Robert Ruck» in stampatello maiuscolo sopra il suo emblema; è datata 2014, firmata e numerata #1056.
Suono e condizioni
Decisa e solida, con un volume sorprendente e un manico comodo, la chitarra era in condizioni praticamente perfette: sembra essere stata suonata pochissimo, o con grande cura.
Sfondo
Robert Ruck: un originale americano
Robert Ruck (1945–2018) è stato uno dei liutai di chitarra classica più stimati degli Stati Uniti, con una carriera di circa cinque decenni e ben oltre mille strumenti. Iniziò come chitarrista di flamenco a Miami – studiando chitarra classica con Juan Mercadal e canto flamenco con Elena Marbella –, costruì le sue prime chitarre negli anni Sessanta e in seguito lavorò in Wisconsin e nel Nord-Ovest degli Stati Uniti, sulla costa del Pacifico. Nel 2016 è stato inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America.
Barrueco e il suono Ruck
La Ruck più celebre in assoluto è la N. 58, la chitarra degli anni Settanta su cui Manuel Barrueco ha registrato molti dei suoi album. Le chitarre Ruck sono note per un suono molto deciso e solido, profondamente ancorato alla fondamentale di ogni nota, con il ronzio degli armonici superiori che aggiunge tessitura, per un volume sorprendente e per manici comodi e facili da suonare. Molte delle sue chitarre più tarde hanno fori armonici laterali nella parte superiore delle fasce. Tra i chitarristi che le hanno suonate figurano Sharon Isbin, Carlos Barbosa-Lima, Berta Rojas, Leo Brouwer, Gerardo Núñez e Paulo Bellinati.
Libri su Robert Ruck
Una Ruck del 1978 della collezione Russell Cleveland, la N. 162, compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:

