2007 Lester DeVoe «Negra» SP/IN (ex Antonio Rey)
| Anno | 2007 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | Indian Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 54 mm |
| Finitura | Lacquer |
| Paese | USA |
| Luthier | Lester DeVoe |
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Descrizione
Questa Lester DeVoe «Negra» del 2007 è una chitarra flamenca in abete rosso e palissandro indiano appartenuta ad Antonio Rey, che la usò per il suo album vincitore di un Grammy «Flamenco Sin Fronteras».
La DeVoe di Antonio Rey
La accompagna una lettera di Antonio Rey che conferma di aver registrato «Flamenco Sin Fronteras» con questa chitarra. Ha la sua etichetta stampata – «Lester DeVoe, Constructor, Nipomo, California, U.S.A.» – firmata «Lester J. DeVoe» e datata 2007, e un raro pezzo di cedro spagnolo marezzato per il manico.
Suono e suonabilità
Perfetto equilibrio nella tensione delle corde, picado istantaneo, intonazione perfetta e action bassa, con un suono «flamenco puro» – bassi brillanti e acuti scattanti – in una costruzione estremamente leggera e grintosa. La chitarra era in condizioni eccellenti, con lievi segni d’usura sulla vernice e nessun danno.
Sfondo
Lester DeVoe: un maestro americano del flamenco
Lester DeVoe (nato nel 1951) è tra i costruttori di chitarre flamenche più celebrati degli ultimi cinquant’anni. Autodidatta, iniziò a costruire nel 1975 e lavorò a San José, in California, a Paris, nel Maine, e dai primi anni Duemila a Nipomo, in California. Fu «scoperto» negli anni Ottanta da Sabicas, che suonò chitarre DeVoe per il resto della sua carriera, e le sue chitarre furono poi adottate da Paco de Lucía, Vicente Amigo, El Viejín e Antonio Rey. Oggi si è ritirato dalla liuteria.
La flamenca DeVoe
DeVoe costruisce nello stile dei vecchi maestri, con chitarre leggere come una piuma – paragonabili nel peso a una grande Marcelo Barbero o Santos Hernández – e un suono «flamenco puro»: bassi brillanti e vibranti e acuti scattanti. I chitarristi le apprezzano soprattutto per la suonabilità e l’equilibrio – tensione uniforme da una corda all’altra e lungo tutta la tastiera, un picado dal rilascio rapidissimo, intonazione precisa e action (altezza delle corde) bassa. Il suo classico rosone è un disegno a «rose» ispirato alle prime chitarre José Ramírez, e molti chitarristi ritengono che le sue chitarre migliori risalgano agli anni successivi al 2010.
