1933 Enrique Sanfeliu SP/CSAR (ex Pepe Romero)
| Anno | 1933 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 645 mm |
| Larghezza del dado | 50 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | Spain |
| Luthier | Enrique Sanfeliu |
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Descrizione
Questa Enrique Sanfeliu del 1933 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA con tornavoz, appartenuta a Pepe Romero e in seguito entrata nella collezione Russell Cleveland: proprio la chitarra presentata in «34 Classical Guitars in Life Size».
Raffinata manifattura barcellonese
Ricche intarsiature, paletta intagliata e gli altri tratti distintivi delle chitarre più tarde di Enrique García e di Francisco Simplicio sono tutti presenti in questo strumento. L’etichetta reca la scritta «Enrique Sanfeliu, Constructor de Guitarras, Calle Ancha, 30, Barcelona» ed è datata 1933.
Il tornavoz e il suono
È dotata di un «tornavoz», un tubo conico fissato alla buca, che conferisce ai bassi una risonanza poderosa e agli acuti una brillante chiarezza. Ha uno splendido suono dal sapore antico, che ricorda in particolare Simplicio: acuti lirici e un carattere scuro, suggestivo e misterioso.
Ex Pepe Romero, collezione Russell Cleveland
Questo strumento è appartenuto a Pepe Romero prima di entrare nella collezione Russell Cleveland. Uno strumento di grande pregio, raro, da collezione e perfettamente suonabile, opera di uno dei grandi maestri barcellonesi del Novecento.
In «34 Classical Guitars in Life Size»
Proprio questa chitarra è uno dei 34 strumenti presentati nel libro di Alberto Martínez «34 Classical Guitars in Life Size»:
Sfondo
Enrique Sanfeliu: da Valencia a Barcellona
Enrique Sanfeliu nacque nel 1882 a Valencia, in Spagna, e da bambino costruiva piccole chitarre «giocattolo» per i suoi amici – chiaro segno di un promettente futuro da liutaio. Dopo aver ascoltato un concerto di Tárrega a Valencia, decise di dedicare la vita alla chitarra – non solo come esecutore, ma anche come costruttore. In seguito si trasferì a Barcellona, dove lavorò nella bottega di Juan Estruch e strinse amicizia con Enrique García, che condivise con lui le proprie conoscenze di liuteria. Il suo laboratorio si trovava in Calle Ancha, 30.
García, Simplicio e la scuola di Barcellona
Gli strumenti di Sanfeliu rivelano l’inconfondibile influenza delle chitarre più tarde di Enrique García, così come di quelle del grande allievo di García, Francisco Simplicio: ricche intarsiature, palette intagliate e uno splendido suono dal sapore antico. Forse il più celebre interprete delle chitarre Sanfeliu fu Agustín Barrios Mangoré, la cui famosa Sanfeliu recava il suo nome sulla paletta. Anche suo figlio, Enrique Sanfeliu Jr., costruì chitarre nel laboratorio, con etichette recanti la dicitura «Junior».

