1978 Robert Ruck N. 162 SP/CSAR
| Anno | 1978 |
| Parte superiore | Spruce |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 664 mm |
| Larghezza del dado | 54 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Robert Ruck |
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Descrizione
Questa Robert Ruck del 1978 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA, la N. 162, proveniente dalla collezione Russell Cleveland: è la Ruck presentata in «The Classical Guitar – A Complete History».
N. 162, fine anni Settanta
Su questa chitarra l’etichetta – «R. S. Ruck» accanto al suo emblema rotondo – è datata a mano e firmata «Robert Ruck», con il numero #162 scritto accanto alla firma. È un superbo esempio del lavoro di Ruck negli anni della celebre Ruck di Manuel Barrueco: un suono deciso e solido ancorato alla fondamentale, volume in abbondanza per una grande sala e, nonostante il diapason di 664 mm, un manico molto comodo. L’unica usura è costituita da alcuni segni di unghie sulla tavola armonica. Taso Comanescu la suona nel video qui sopra.
Dalla collezione Russell Cleveland
Questa chitarra proviene dalla collezione Russell Cleveland ed è presentata alle pagine 72–73 del libro «The Classical Guitar – A Complete History»:
Sfondo
Robert Ruck: un originale americano
Robert Ruck (1945–2018) è stato uno dei liutai di chitarra classica più stimati degli Stati Uniti, con una carriera di circa cinque decenni e ben oltre mille strumenti. Iniziò come chitarrista di flamenco a Miami – studiando chitarra classica con Juan Mercadal e canto flamenco con Elena Marbella –, costruì le sue prime chitarre negli anni Sessanta e in seguito lavorò in Wisconsin e nel Nord-Ovest degli Stati Uniti, sulla costa del Pacifico. Nel 2016 è stato inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America.
Barrueco e il suono Ruck
La Ruck più celebre in assoluto è la N. 58, la chitarra degli anni Settanta su cui Manuel Barrueco ha registrato molti dei suoi album. Le chitarre Ruck sono note per un suono molto deciso e solido, profondamente ancorato alla fondamentale di ogni nota, con il ronzio degli armonici superiori che aggiunge tessitura, per un volume sorprendente e per manici comodi e facili da suonare. Molte delle sue chitarre più tarde hanno fori armonici laterali nella parte superiore delle fasce. Tra i chitarristi che le hanno suonate figurano Sharon Isbin, Carlos Barbosa-Lima, Berta Rojas, Leo Brouwer, Gerardo Núñez e Paulo Bellinati.
Libri su Robert Ruck
Una Ruck del 1978 della collezione Russell Cleveland, la N. 162, compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:


