1979 Robert Ruck SP/CSAR
| Anno | 1979 |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 660 mm |
| Larghezza del dado | 53 mm |
| Finitura | French Polish Top |
| Paese | USA |
| Luthier | Robert Ruck |
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Descrizione
Questa Robert Ruck del 1979 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA della fine del grande periodo di Ruck degli anni Settanta.
Una Ruck robusta di fine anni Settanta
La tavola armonica ha una verniciatura a tampone (gommalacca), mentre fondo e fasce sono laccati: ne risulta una chitarra resistente, adatta a un musicista molto attivo. La sua etichetta – «R. S. Ruck» con il suo emblema rotondo, datata 1979 – corrisponde a quelle delle altre sue chitarre di questi anni. Un’unica crepa capillare sul fondo è stata recentemente riparata e ritoccata dal laboratorio di Germán Vázquez Rubio; per il resto vi è solo un’usura minima.
Suono
Decisa e solida, con ogni nota ancorata alla propria fondamentale e una splendida tessitura data dagli armonici superiori, ha volume in abbondanza per una grande sala, e il diapason di 660 mm è facile da suonare grazie a un manico comodo.
Sfondo
Robert Ruck: un originale americano
Robert Ruck (1945–2018) è stato uno dei liutai di chitarra classica più stimati degli Stati Uniti, con una carriera di circa cinque decenni e ben oltre mille strumenti. Iniziò come chitarrista di flamenco a Miami – studiando chitarra classica con Juan Mercadal e canto flamenco con Elena Marbella –, costruì le sue prime chitarre negli anni Sessanta e in seguito lavorò in Wisconsin e nel Nord-Ovest degli Stati Uniti, sulla costa del Pacifico. Nel 2016 è stato inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America.
Barrueco e il suono Ruck
La Ruck più celebre in assoluto è la N. 58, la chitarra degli anni Settanta su cui Manuel Barrueco ha registrato molti dei suoi album. Le chitarre Ruck sono note per un suono molto deciso e solido, profondamente ancorato alla fondamentale di ogni nota, con il ronzio degli armonici superiori che aggiunge tessitura, per un volume sorprendente e per manici comodi e facili da suonare. Molte delle sue chitarre più tarde hanno fori armonici laterali nella parte superiore delle fasce. Tra i chitarristi che le hanno suonate figurano Sharon Isbin, Carlos Barbosa-Lima, Berta Rojas, Leo Brouwer, Gerardo Núñez e Paulo Bellinati.
Libri su Robert Ruck
Una Ruck del 1978 della collezione Russell Cleveland, la N. 162, compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:

