2000 Michael Thames N. 414 CD/IN
| Anno | 2000 |
| Parte superiore | Cedar |
| Retro e lati | Indian Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Michael Thames |
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Descrizione
Questa Michael Thames N. 414 del 2000 è una chitarra classica in cedro e palissandro indiano costruita a Taos, nel Nuovo Messico, con fasce doppie alla maniera di Daniel Friederich.
Un omaggio a Friederich
La chitarra richiama Friederich sotto diversi aspetti: esternamente la forma della paletta è vicina a quella dei suoi modelli «Recital» degli anni Sessanta, e internamente ha fasce doppie – mogano sul lato interno, palissandro indiano all’esterno – una soluzione che Friederich adottò per i suoi modelli «Concert» all’inizio degli anni Settanta. L’etichetta riporta «2000, Taos, New Mexico – USA» ed è numerata 414.
Suono
Il suono è molto ricco e corposo, ma con grande equilibrio e chiarezza tra le voci. Le fasce doppie migliorano il sustain, soprattutto negli acuti, e danno una proiezione supplementare al concertista in sala.
Sfondo
Michael Thames: mezzo secolo di chitarre nel Nuovo Messico
Il liutaio americano Michael Thames ha costruito chitarre nel Nuovo Messico per oltre mezzo secolo – prima con l’etichetta «The Land of Enchantment», poi a Taos e, dalla metà degli anni 2000, a Santa Fe – e nel 2018 aveva già realizzato più di 1000 strumenti. Le sue etichette numerate recano lo stemma di famiglia e la sua firma. Di recente si è ritirato e oggi vive in Thailandia.
Repliche storiche e progetti sperimentali
Thames ha costruito strumenti molto diversi tra loro: chitarre da concerto tradizionali e chitarre flamenco, modelli storici ispirati a René Lacote e ad Antonio de Torres, e progetti sperimentali di sua concezione, come chitarre con tornavoz in ottone o in fibra di carbonio. Per lui la qualità più importante di una grande chitarra erano l’attacco e la prontezza di risposta, e le sue chitarre sono note per un suono ampio, robusto e opulento.
