2017 Michael Thames N. 957 «La Leona» SP/CO
| Anno | 2017 |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | Coccobolo |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 51 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Michael Thames |
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Descrizione
Questa Michael Thames N. 957 «La Leona» del 2017 è una chitarra classica in abete rosso e cocobolo ispirata a una delle chitarre più celebri di Antonio de Torres: «La Leona», FE 04, del 1856.
Una variazione su «La Leona»
Thames ha costruito diverse variazioni su «La Leona», che si discostano dall’originale soprattutto per i materiali (l’originale ha fondo e fasce in cipresso) e per il sistema di accordatura (l’originale ha i piroli). Questa ha una tavola armonica in abete rosso di 30 anni, uno spettacolare fondo e fasce in cocobolo con vivaci venature di alburno a contrasto e meccaniche Gotoh. Ha inoltre progettato un ponticello basato sull’originale, con una selletta regolabile nascosta sotto il blocchetto di legatura delle corde. L’etichetta è numerata 957 e datata 2017.
Il tornavoz in ottone
Come l’originale, ha un tornavoz in ottone, che approfondisce la risonanza della cassa in tutti i registri – soprattutto nei bassi – e aggiunge brillantezza agli acuti. Nel video qui sopra Goran Krivokapić vi suona il «Gran Vals» di Tárrega.
Sfondo
Michael Thames: mezzo secolo di chitarre nel Nuovo Messico
Il liutaio americano Michael Thames ha costruito chitarre nel Nuovo Messico per oltre mezzo secolo – prima con l’etichetta «The Land of Enchantment», poi a Taos e, dalla metà degli anni 2000, a Santa Fe – e nel 2018 aveva già realizzato più di 1000 strumenti. Le sue etichette numerate recano lo stemma di famiglia e la sua firma. Di recente si è ritirato e oggi vive in Thailandia.
Repliche storiche e progetti sperimentali
Thames ha costruito strumenti molto diversi tra loro: chitarre da concerto tradizionali e chitarre flamenco, modelli storici ispirati a René Lacote e ad Antonio de Torres, e progetti sperimentali di sua concezione, come chitarre con tornavoz in ottone o in fibra di carbonio. Per lui la qualità più importante di una grande chitarra erano l’attacco e la prontezza di risposta, e le sue chitarre sono note per un suono ampio, robusto e opulento.

