2026 Nicolas Lamoureux SP/IN
| Anno | 2026 |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | Palissandro indiano |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Costruzione di alto livello | Tradizionale |
| incatenatura | Cinque tifosi |
| risonanza della cassa | F |
| Accordatrici | Der Jung |
| peso | 3,6 libbre/1.632 grammi |
| Condizione | Nuovo |
| Paese | Francia |
| la custodia | "Fame" - copertina rigida in legno e similpelle marrone |
| Exchange | ExchangePlus |
$7,000.00
Un nuovo capitolo nel modello dei concerti
Abbiamo incontrato per la prima volta il liutaio francese Nicolás Lamoureux al nono Concorso di Liuteria Antonio Marin Montero, tenutosi a Granada, in Spagna, nel luglio/agosto 2026, dove si è aggiudicato il secondo premio con la sua chitarra classica. La chitarra che presentiamo qui è proprio lo strumento vincitore di quell'evento ed è l'ultima versione del modello da concerto di Nicolás Lamoureux, che dimostra come egli fonda la moderna scuola francese con la tradizione parigina dell'epoca romantica.
Rinforzi e costruzione
La tavola armonica in abete è rinforzata con il sistema asimmetrico a cinque montanti a ventaglio chiuso, prediletto da Dominique Field. Oltre alla barra trasversale sotto la rosetta, Lamoureux aggiunge un rinforzo diagonale, una caratteristica ripresa dalle chitarre ottocentesche di René Lacote, note per la bellezza dei loro acuti. Questa configurazione conferisce alle frequenze medie una presenza notevole senza irrigidire eccessivamente la tavola armonica. I montanti a ventaglio sotto il ponte sono mantenuti leggeri, in modo che la chitarra abbia un'ampia gamma dinamica e risponda immediatamente al tocco della mano destra. Fondo e fasce sono in palissandro a venatura dritta con un design semplice e pulito, e le filettature rinforzate conferiscono robustezza al corpo.
Eleganza francese
La chitarra possiede l'eleganza sobria tipica della scuola francese. Il fondo in palissandro è a venatura simmetrica e diviso da una stretta striscia centrale con un fine filetto. Sottili bordature in palissandro incorniciano la tavola armonica in abete chiaro, e un elegante puntale sul tallone completa l'attacco del manico. La paletta presenta una corona smerlata in stile francese rivestita in palissandro. Monta meccaniche dorate con placchette incise e bottoni in palissandro caldo, e la tastiera è in ebano.
Un ponte a forma di corno di zebù.
Il ponte aggiunge un tocco personale: il suo blocco di collegamento è decorato con corno di zebù anziché con il solito osso o madreperla, e le tonalità miele traslucide del corno catturano la luce in modo splendido.
Un omaggio a Parigi
La rosetta è forse il dettaglio più affascinante. Ispirata all'opera di José Romanillos, Lamoureux sostituisce i tradizionali archi arabo-andalusi con una fascia di minuscole Torri Eiffel, alternate in oro e marrone su sfondo nero. Anelli di mosaico rosso e marrone circondano la fascia. È un giocoso omaggio alle sue radici parigine e alla lunga tradizione di grandi artigiani della città, da Lacote a Friederich & Field.
Il suono
Nelle mani di questa chitarra, si percepisce chiaramente la sua appartenenza alla scuola francese. Lamoureux combina un corpo robusto e rigido con una tavola armonica flessibile e morbida, un approccio che si ritrova in molti dei migliori strumenti di Dominique Field. Il suono lo dimostra: corposo, ricco e pieno, con una cremosa ricchezza che ricorda fortemente le chitarre di Field. Grazie alla minima dispersione di energia del corpo solido, la tavola armonica lavora in modo molto efficiente, conferendo alla chitarra una potenza impressionante. È inoltre eccezionalmente bilanciata dai bassi agli acuti. Come una chitarra di Field, possiede una notevole gamma dinamica, dal pianissimo più intimo al forte pieno e imponente. Il risultato è uno strumento da concerto raffinato e potente, con una personalità ben definita.
Un nuovo capitolo nel modello dei concerti
Abbiamo incontrato per la prima volta il liutaio francese Nicolás Lamoureux al nono Concorso di Liuteria Antonio Marin Montero, tenutosi a Granada, in Spagna, nel luglio/agosto 2026, dove si è aggiudicato il secondo premio con la sua chitarra classica. La chitarra che presentiamo qui è proprio lo strumento vincitore di quell'evento ed è l'ultima versione del modello da concerto di Nicolás Lamoureux, che dimostra come egli fonda la moderna scuola francese con la tradizione parigina dell'epoca romantica.
Rinforzi e costruzione
La tavola armonica in abete è rinforzata con il sistema asimmetrico a cinque montanti a ventaglio chiuso, prediletto da Dominique Field. Oltre alla barra trasversale sotto la rosetta, Lamoureux aggiunge un rinforzo diagonale, una caratteristica ripresa dalle chitarre ottocentesche di René Lacote, note per la bellezza dei loro acuti. Questa configurazione conferisce alle frequenze medie una presenza notevole senza irrigidire eccessivamente la tavola armonica. I montanti a ventaglio sotto il ponte sono mantenuti leggeri, in modo che la chitarra abbia un'ampia gamma dinamica e risponda immediatamente al tocco della mano destra. Fondo e fasce sono in palissandro a venatura dritta con un design semplice e pulito, e le filettature rinforzate conferiscono robustezza al corpo.
Eleganza francese
La chitarra possiede l'eleganza sobria tipica della scuola francese. Il fondo in palissandro è a venatura simmetrica e diviso da una stretta striscia centrale con un fine filetto. Sottili bordature in palissandro incorniciano la tavola armonica in abete chiaro, e un elegante puntale sul tallone completa l'attacco del manico. La paletta presenta una corona smerlata in stile francese rivestita in palissandro. Monta meccaniche dorate con placchette incise e bottoni in palissandro caldo, e la tastiera è in ebano.
Un ponte a forma di corno di zebù.
Il ponte aggiunge un tocco personale: il suo blocco di collegamento è decorato con corno di zebù anziché con il solito osso o madreperla, e le tonalità miele traslucide del corno catturano la luce in modo splendido.
Un omaggio a Parigi
La rosetta è forse il dettaglio più affascinante. Ispirata all'opera di José Romanillos, Lamoureux sostituisce i tradizionali archi arabo-andalusi con una fascia di minuscole Torri Eiffel, alternate in oro e marrone su sfondo nero. Anelli di mosaico rosso e marrone circondano la fascia. È un giocoso omaggio alle sue radici parigine e alla lunga tradizione di grandi artigiani della città, da Lacote a Friederich & Field.
Il suono
Nelle mani di questa chitarra, si percepisce chiaramente la sua appartenenza alla scuola francese. Lamoureux combina un corpo robusto e rigido con una tavola armonica flessibile e morbida, un approccio che si ritrova in molti dei migliori strumenti di Dominique Field. Il suono lo dimostra: corposo, ricco e pieno, con una cremosa ricchezza che ricorda fortemente le chitarre di Field. Grazie alla minima dispersione di energia del corpo solido, la tavola armonica lavora in modo molto efficiente, conferendo alla chitarra una potenza impressionante. È inoltre eccezionalmente bilanciata dai bassi agli acuti. Come una chitarra di Field, possiede una notevole gamma dinamica, dal pianissimo più intimo al forte pieno e imponente. Il risultato è uno strumento da concerto raffinato e potente, con una personalità ben definita.
Nato a Parigi nel 1980, Nicolas Lamoureux ha studiato chitarra classica al Conservatorio di Nancy alla fine degli anni '90. Un forte interesse per la forma e il design visivo lo ha poi portato ad avvicinarsi all'architettura e alla computer grafica. Per un decennio ha lavorato a Parigi come artista 3D nel campo dell'animazione, della pubblicità e della visualizzazione architettonica, e questa formazione in precisione e proporzione avrebbe in seguito plasmato il suo approccio alla chitarra.
In quegli anni, la sua passione per la chitarra si riaccese. Ascoltò attentamente registrazioni, andò ai concerti, parlò con i collezionisti e lesse la letteratura specializzata, studiando nel contempo come i grandi maestri costruivano i loro strumenti e cercando di capire cosa conferisse a ciascuno di essi una qualità sonora unica. Spinto dalla curiosità e dal desiderio di mettersi alla prova, costruì la sua prima chitarra nel salotto di casa sua a Parigi. Il risultato fu una rivelazione. Incoraggiato e guidato dai liutai di fama Dominique Field e Thomas Norwood, Lamoureux decise di dedicarsi a tempo pieno alla liuteria. Nel 2017 lasciò Parigi e aprì il suo laboratorio nella regione della Corrèze, nella Francia centrale.
Oggi Lamoureux costruisce il suo modello di chitarra da concerto, affiancandolo a fedeli repliche di strumenti storici. Il suo lavoro è saldamente radicato nella tradizione francese, ispirandosi all'eredità di Robert Bouchet, Daniel Friederich e Dominique Field, nonché alle chitarre dell'epoca romantica del liutaio parigino del XIX secolo René Lacote. I suoi strumenti coniugano la visione di un designer con un profondo rispetto per la scuola francese.
Dopo diversi anni dedicati alla costruzione di chitarre, Nicolas Lamoureux si è aggiudicato il secondo premio per la sua chitarra classica al prestigioso nono Concorso di Liuteria Antonio Marin Montero, svoltosi a Granada, in Spagna, nel luglio/agosto 2026.
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