2017 Stephan Connor «640» SP/AR
| Anno | 2017 |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | Palissandro africano |
| Lunghezza della scala | 640 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | USA |
| Luthier | Stephan Connor |
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Descrizione
Questa Stephan Connor «640» del 2017 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro africano con catenatura a traliccio, diapason di 640 mm e la buca laterale che è il suo segno distintivo.
Catenatura a traliccio e buca laterale
Un sistema a traliccio sostiene la tavola in abete rosso massello bear claw, e una buca laterale ellittica nella fascia sul lato dei bassi invia più suono verso chi suona, modellando al contempo il suono proiettato verso il pubblico; un coperchio magnetico consente all’esecutore di aprirla o chiuderla. La tastiera rialzata ha 20 tasti, fino al Do acuto. L’etichetta è firmata e datata 2017.
Suono e condizioni
È straordinariamente potente – un vero strumento da musicista, a suo agio in qualsiasi contesto concertistico, da solista o in ensemble – e un palissandro africano splendidamente figurato la completa. Juan Carlos Arancibia Navarro (Paganini) e Alan Mearns (Bach) la suonano nei video qui sopra. Le condizioni erano eccellenti, senza danni né riparazioni e con la sola usura dovuta all’uso regolare.
Sfondo
Stephan Connor e la buca laterale
Il liutaio americano Stephan Connor si dedica alle chitarre classiche da concerto dal 1994. Laureato in musica al College of Wooster, in Ohio, ha imparato la liuteria presso Timeless Instruments, nel Saskatchewan, ha lavorato per molti anni a Boston – la città che compare sulle sue etichette – e oggi costruisce a Cataumet, a Cape Cod, nel Massachusetts. Nel 1993 praticò un foro nella fascia di una chitarra perché chi suona potesse sentirla meglio, e da allora la buca laterale rivolta verso l’esecutore è il suo segno distintivo.
Potenza con una voce tradizionale
Le sue chitarre sono ricercate da chi vuole la massima potenza senza rinunciare a una qualità sonora naturale e tradizionale. Eliot Fisk è stato l’artista della svolta, e Angel Romero, Sergio e Odair Assad, Scott Tennant, Marco Tamayo, Anabel Montesinos, José María Gallardo e David Tannenbaum sono tra i tanti che le hanno suonate. Costruisce sia tavole tradizionali con catenatura a ventaglio sia tavole con catenatura a traliccio, secondo schemi di catenatura di sua concezione.


