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2025 Marco Bortolozzo SP/MH

Anno 2025
Parte superiore Abete rosso
Retro e lati Mogano
Lunghezza della scala 650 mm
Larghezza del dado 52 mm
Finitura French Polish
Paese Italia
Luthier Marco Bortolozzo

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Descrizione

Questa chitarra classica Marco Bortolozzo del 2025 è realizzata a Milano, in Italia, in abete rosso e mogano pomellè, con un tornavoz a profondità ridotta, una rosetta ispirata ad Arias e una costruzione ultraleggera.

Abete Bearclaw e Mogano Pomellè

Questa è l'ultima creazione di Marco Bortolozzo, un altro capolavoro artistico di questo talentuoso liutaio. Per questa chitarra, Marco ha utilizzato una splendida tavola armonica in abete "bearclaw" con pregiato mogano pomellè per fondo e fasce, che presenta un effetto tridimensionale "a lampada di lava" se visto da diverse angolazioni: assolutamente ipnotico. Ha inoltre aggiunto un tornavoz a bassa profondità, come ha fatto molte volte in passato, che abbassa la risonanza della cassa, dando maggiore enfasi alle basse frequenze. La chitarra è dotata anche di un'asta in titanio regolabile nascosta all'interno del manico per una maggiore stabilità.

Arias, Reynoso e Milano Design

I dettagli estetici sono (come di consueto) frutto dello stile personale di Marco, sebbene si possa notare una certa ispirazione nel disegno della rosetta a una delle rosette più spettacolari di Vicente Arias , caratterizzata da cerchi intrecciati – eseguiti meticolosamente e alla perfezione. I bordi e gli angoli netti e "moderni" degli intarsi e delle forme (si veda ad esempio la paletta) derivano dalla sua formazione nel design industriale e si fondono con elementi tradizionali tratti dall'architettura milanese, una delle grandi capitali mondiali del design. Non manca un omaggio al suo amico Richard Reynoso con intarsi di stile simile sul tallone e un manico tinto di nero.

Un suono esplosivo, in stile Hauser

Audace quanto il suo aspetto, è altrettanto eccezionale in termini di suono e suonabilità. La costruzione ultraleggera ed efficiente si traduce in un suono potente ed esplosivo, con bassi profondi e risonanti e acuti melodiosi e cristallini. La risposta è immediata e veloce, il che la rende incredibilmente facile da suonare, soprattutto per la mano destra grazie all'attacco rapido, eppure ogni nota è solida e ben definita, ricordandoci le chitarre più leggere diHauser I e II . Marco ha lavorato con cura la tavola armonica per massimizzare il sustain e controllare gli armonici, in modo che la chitarra moduli facilmente attraverso una varietà di colori timbrici e dinamiche, e le sue fasce doppie molto sottili aggiungono potenza, sustain e un ulteriore impulso alle basse frequenze, insieme a chiarezza e brillantezza negli acuti. La forma del manico, liscia e l'action agevole la rendono molto comoda per entrambe le mani: una chitarra fantastica, costruita sulle basi più tradizionali, con un'estetica unica e di grande gusto.

Foto di questa chitarra scattate prima della spedizione a GSI

Sfondo

Dal design industriale alla liuteria

Marco Bortolozzo è nato il 5 aprile 1983 a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, nel nord-est Italia, tra vigneti, orti e motori dismessi, e ha imparato fin da piccolo dal padre a maneggiare ogni tipo di attrezzo. Da adolescente ha suonato la chitarra e il basso elettrico – il suo primo strumento fu un basso che costruì da solo – e in seguito ha studiato design industriale all'università, dove ha approfondito la conoscenza dei materiali, dei processi produttivi e del design.

Ispirato da Torres

Verso la fine dei suoi studi, Marco scelse a caso un liutaio dalle pagine gialle e incontrò Dario Pontiggia, che gli raccontò la storia di Antonio de Torres . Dopo un'ora di conversazione, Marco capì che fare il liutaio era ciò che voleva fare nella vita. Dal 2010 è un costruttore di chitarre professionista e le sue chitarre sono facili da suonare, con un'intonazione corretta, bassi profondi, alte frequenze brillanti e un'ampia gamma dinamica.

Da Milano a Portogruaro

Per molti anni Marco ha costruito le sue chitarre a Milano, una delle grandi capitali mondiali del design, la cui architettura continua a influenzare profondamente la sua estetica. Nel 2026 ha iniziato a trasferire il suo laboratorio a Portogruaro, vicino a Venezia, non lontano dalla città natale. GSI rappresenta Marco Bortolozzo negli Stati Uniti.

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