2026 Luigi Locatto SP/CSAR
| Anno | 2026 |
| Parte superiore | Abete rosso |
| Retro e lati | CSA Rosewood |
| Lunghezza della scala | 650 mm |
| Larghezza del dado | 52 mm |
| Finitura | French Polish |
| Paese | Italia |
| Condizione | Nuovo |
| Exchange | ExchangePlus |
| Luthier | Luigi Locatto |
Questa chitarra assolutamente mozzafiato, realizzata con meticolosa cura, è un progetto di Locatto. Strutturalmente, molti elementi sono ripresi dal lavoro di Simplicio, soprattutto per quanto riguarda la sua tecnica di lavorazione della tavola armonica, che contribuisce a bilanciare la prima corda con la seconda e la terza. Presenta inoltre una cassa leggermente più lunga (rispetto ai modelli Simplicio di dimensioni maggiori) con una risonanza più profonda intorno al Fa#, che contribuisce al suono scuro, profondo e meraviglioso dello strumento, non solo nei bassi ma anche negli acuti estremamente lirici e corposi. Come da tradizione di Locatto, gli elementi decorativi si ispirano a diversi grandi liutai spagnoli del passato: Luigi ha menzionato che il mosaico centrale della rosetta è ispirato a Manuel Ramirez, mentre gli intarsi a spina di pesce e a zig-zag sono ispirati a Simplicio. È uno strumento espressivo, ricco di colore e sensibile alle variazioni di timbro, proprio come le antiche chitarre spagnole che tanto ama. I materiali utilizzati sono di una bellezza mozzafiato, in particolare lo splendido palissandro CSA impiegato per fondo e fasce, stagionato per oltre 60 anni, e il top in abete "bearclaw" stagionato per 25. I suoi strumenti sono suonati da numerosi concertisti e sono stati utilizzati in diverse registrazioni, tra cui spiccano l'incisione Naxos delle opere di Castelnuovo-Tedesco diretta da Lorenzo Micheli (vincitore del GFA 1999) e la registrazione del 2007 di Shin-ichi Fukuda di Barrios e Villa-Lobos per Meister Music. Anche il figlio di Luigi, Pietro Locatto, è diventato un ottimo chitarrista e la sua recente registrazione per l'etichetta Stradivarius delle musiche di Torroba è stata realizzata su una delle chitarre del padre.
Desideriamo inoltre congratularci con Luigi per aver ricevuto il premio "Chitarra d'Oro" al Convegno di Alessandria nel 2019, insieme al nostro amico Alberto Martinez di Orfeo per la fotografia, tra gli altri. Siamo molto felici di collaborare con questo talentuoso liutaio e di rappresentare i suoi strumenti negli Stati Uniti.
Questa chitarra assolutamente mozzafiato, realizzata con meticolosa cura, è un progetto di Locatto. Strutturalmente, molti elementi sono ripresi dal lavoro di Simplicio, soprattutto per quanto riguarda la sua tecnica di lavorazione della tavola armonica, che contribuisce a bilanciare la prima corda con la seconda e la terza. Presenta inoltre una cassa leggermente più lunga (rispetto ai modelli Simplicio di dimensioni maggiori) con una risonanza più profonda intorno al Fa#, che contribuisce al suono scuro, profondo e meraviglioso dello strumento, non solo nei bassi ma anche negli acuti estremamente lirici e corposi. Come da tradizione di Locatto, gli elementi decorativi si ispirano a diversi grandi liutai spagnoli del passato: Luigi ha menzionato che il mosaico centrale della rosetta è ispirato a Manuel Ramirez, mentre gli intarsi a spina di pesce e a zig-zag sono ispirati a Simplicio. È uno strumento espressivo, ricco di colore e sensibile alle variazioni di timbro, proprio come le antiche chitarre spagnole che tanto ama. I materiali utilizzati sono di una bellezza mozzafiato, in particolare lo splendido palissandro CSA impiegato per fondo e fasce, stagionato per oltre 60 anni, e il top in abete "bearclaw" stagionato per 25. I suoi strumenti sono suonati da numerosi concertisti e sono stati utilizzati in diverse registrazioni, tra cui spiccano l'incisione Naxos delle opere di Castelnuovo-Tedesco diretta da Lorenzo Micheli (vincitore del GFA 1999) e la registrazione del 2007 di Shin-ichi Fukuda di Barrios e Villa-Lobos per Meister Music. Anche il figlio di Luigi, Pietro Locatto, è diventato un ottimo chitarrista e la sua recente registrazione per l'etichetta Stradivarius delle musiche di Torroba è stata realizzata su una delle chitarre del padre.
Desideriamo inoltre congratularci con Luigi per aver ricevuto il premio "Chitarra d'Oro" al Convegno di Alessandria nel 2019, insieme al nostro amico Alberto Martinez di Orfeo per la fotografia, tra gli altri. Siamo molto felici di collaborare con questo talentuoso liutaio e di rappresentare i suoi strumenti negli Stati Uniti.
Luigi Locatto costruisce chitarre da 25 anni a Torino, nel nord Italia. Oltre a costruire chitarre, è anche chitarrista e insegnante. La sua abilità come liutaio ha attratto diversi grandi collezionisti per lavori di restauro che gli hanno permesso di accedere ad alcuni degli strumenti d'epoca più apprezzati al mondo. Il suo lavoro di restauro lo ha spinto a costruire repliche di molti strumenti e ha realizzato copie di Panormo, Lacote, Simplicio, Garcia, Torres, Fleta, Hauser e Ramirez. Attribuisce in particolare a Torres, Garcia e Simplicio il merito di essere le sue influenze più importanti. Sebbene le sue fondamenta nello stile siano radicate in questi costruttori tradizionali, in particolare per quanto riguarda il colore del tono e l'espressione, è allo stesso tempo attento alle preoccupazioni contemporanee, principalmente nell'assicurare che i suoi strumenti abbiano la potenza, la proiezione e l'equilibrio migliorati di cui hanno bisogno i moderni artisti concertisti.
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