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1962 Manuel Velázquez N. 6 SP/CSAR

Anno 1962
Parte superiore Spruce
Retro e lati CSA Rosewood
Lunghezza della scala 650 mm
Larghezza del dado 52 mm
Finitura French Polish Top
Paese USA
Luthier Manuel Velázquez

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1962 Manuel Velázquez N. 6 SP/CSAR

Tarrega's "Oremus" played by Cristobal Selame

Descrizione

Questa Manuel Velázquez del 1962 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA, N. 6, restaurata dallo stesso Manuel Velázquez.

N. 6 – riparata dal liutaio

L’etichetta è quella a cartiglio che il liutaio utilizzò per il resto della sua carriera – «Manuel Velázquez, Constructor de Guitarras, New York» – datata a mano e firmata «Manuel Velázquez» al centro; il numero #6 è scritto in rosso nell’angolo. In un momento della sua storia Velázquez riparò una crepa sul fondo, inserì un innesto nella giunzione centrale della tavola tra il ponticello e il bordo inferiore della cassa e riverniciò la tavola armonica a tampone (gommalacca). Per il resto la chitarra mostra solo lievi segni d’uso.

Suono

È sorprendentemente simile alle chitarre di Hermann Hauser II dello stesso periodo, nell’aspetto e nel suono: grande chiarezza e separazione tra le voci, equilibrio perfetto, acuti brillanti su bassi stabili e un timbro naturale e legnoso. Cristóbal Selame la suona nel video qui sopra.

Sfondo

Manuel Velázquez: un maestro americano nella tradizione spagnola

Manuel Velázquez (1917–2014) nacque a Porto Rico e si affermò a New York, dove il suo laboratorio al 420 della Third Avenue divenne un punto d’incontro per i maggiori chitarristi. Fu forse il più grande liutaio americano a costruire nella tradizione europea, e le sue chitarre non hanno nulla da invidiare, per fattura e per suono, a quelle dei suoi contemporanei spagnoli e tedeschi. In una carriera di quasi otto decenni – a New York, a Porto Rico, in Virginia e in Florida – i suoi strumenti furono suonati da Andrés Segovia, Julian Bream, Pepe Romero, Rey de la Torre e Sabicas, e da musicisti ben lontani dal mondo classico, da Earl Klugh a Paul Simon e Keith Richards.

Il suono Velázquez

Le chitarre di Velázquez vengono paragonate soprattutto a quelle di Hermann Hauser I e Hermann Hauser II – non solo nell’aspetto, ma anche nel tipo di suono: grande chiarezza e separazione tra le voci, equilibrio perfetto, acuti brillanti su bassi stabili e un timbro naturale, bellissimo e «legnoso». La maggior parte delle sue chitarre segue questo modello compatto, vicino alle Hauser; negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta costruì anche una cassa più grande e arrotondata, più profonda e dal suono ancora più ampio. Il figlio Alfredo Velázquez, che ha imparato il mestiere nel laboratorio paterno, ne prosegue la tradizione.

Libri su Manuel Velázquez

Una Velázquez del 1978 – chitarra passata in seguito per le nostre mani – è riprodotta nel libro di Alberto Martínez «34 Classical Guitars in Life Size», e una Velázquez del 1955 della collezione Russell Cleveland compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:

Guitars by Manuel Velázquez