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1987 Manuel Velázquez SP/CSAR

Anno 1987
Parte superiore Spruce
Retro e lati CSA Rosewood
Lunghezza della scala 650 mm
Larghezza del dado 52 mm
Finitura French Polish
Paese USA
Luthier Manuel Velázquez

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1987 Manuel Velázquez SP/CSAR

Gioacchino Rossini's "The Barber of Seville: Overture" played by Dulcet Guitar Duo on M. Velazquez

Descrizione

Questa Manuel Velázquez del 1987 è una chitarra classica in abete rosso e palissandro CSA – un esempio perfetto del classico stile Velázquez.

Tradizione Hauser, liutaio americano

Costruita quindici anni dopo il modello più grande degli anni Settanta, torna alle proporzioni compatte che Velázquez aveva appreso dalle chitarre di Hermann Hauser I e Hermann Hauser II. Ogni nota ha un nucleo chiaro e concentrato, gli acuti brillano su bassi solidi e le voci restano nettamente separate anche nel contrappunto più fitto; il manico sottile è comodo anche nelle lunghe sessioni di studio.

Etichetta e video

La chitarra reca l’etichetta a cartiglio che il liutaio utilizzò per il resto della sua carriera – «Manuel Velázquez, Constructor de Guitarras, New York» – datata a mano e firmata «Manuel Velázquez» al centro. Tavi Jinariu la suona nel video qui sopra, e il Dulcet Guitar Duo la affianca alla Velázquez CD/IN del 1978.

Sfondo

Manuel Velázquez: un maestro americano nella tradizione spagnola

Manuel Velázquez (1917–2014) nacque a Porto Rico e si affermò a New York, dove il suo laboratorio al 420 della Third Avenue divenne un punto d’incontro per i maggiori chitarristi. Fu forse il più grande liutaio americano a costruire nella tradizione europea, e le sue chitarre non hanno nulla da invidiare, per fattura e per suono, a quelle dei suoi contemporanei spagnoli e tedeschi. In una carriera di quasi otto decenni – a New York, a Porto Rico, in Virginia e in Florida – i suoi strumenti furono suonati da Andrés Segovia, Julian Bream, Pepe Romero, Rey de la Torre e Sabicas, e da musicisti ben lontani dal mondo classico, da Earl Klugh a Paul Simon e Keith Richards.

Il suono Velázquez

Le chitarre di Velázquez vengono paragonate soprattutto a quelle di Hermann Hauser I e Hermann Hauser II – non solo nell’aspetto, ma anche nel tipo di suono: grande chiarezza e separazione tra le voci, equilibrio perfetto, acuti brillanti su bassi stabili e un timbro naturale, bellissimo e «legnoso». La maggior parte delle sue chitarre segue questo modello compatto, vicino alle Hauser; negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta costruì anche una cassa più grande e arrotondata, più profonda e dal suono ancora più ampio. Il figlio Alfredo Velázquez, che ha imparato il mestiere nel laboratorio paterno, ne prosegue la tradizione.

Libri su Manuel Velázquez

Una Velázquez del 1978 – chitarra passata in seguito per le nostre mani – è riprodotta nel libro di Alberto Martínez «34 Classical Guitars in Life Size», e una Velázquez del 1955 della collezione Russell Cleveland compare in «The Classical Guitar – A Complete History»:

Guitars by Manuel Velázquez