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In Stock - Codice SKU: GUCLBAR-09127 - Marco Bortolozzo

2026 Marco Bortolozzo "Gold Record - REG Limited Edition" SP/SW

Anno 2026
Parte superiore Abete rosso
Retro e lati Legno satinato
Lunghezza della scala 650 mm
Larghezza del dado 52 mm
Finitura French Polish
Paese Italia
Condizione Nuovo
Exchange ExchangePlus
Luthier Marco Bortolozzo
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$15,000.00

Le spese di spedizione e le tasse applicabili verranno aggiunte al momento del pagamento.
Descrizione

Questa è l'ultima creazione di Marco Bortolozzo, realizzata appositamente per essere presentata al Roma Guitar Expo 2026. Questa chitarra ha davvero attirato MOLTA attenzione, come si può notare a un primo sguardo, grazie al suo design audace e straordinariamente bello. L'origine di questo progetto risale a diversi anni fa, quando Marco era in visita a Los Angeles. Dopo aver visitato alcuni negozi di dischi a Hollywood, trovò un vecchio LP a 78 giri di Caruso che cantava "O Sole Mio" e lo acquistò, portandolo con sé in Italia come souvenir. Marco è un liutaio estremamente creativo e artistico, sempre alla ricerca di nuove idee di design. Così, quando si rese conto che questo disco in vinile era in gran parte composto di gommalacca... beh, il resto è storia! Semplicemente, staccò un piccolo pezzo del disco, lo fuse e scoprì che si assorbiva nell'alcol proprio come la gommalacca. Ed ecco fatto: poté lucidare la tavola armonica come di consueto, ma ovviamente con un risultato sorprendentemente diverso! Con fondo e fasce in satinwood che brillano come oro (un set particolarmente bello e suggestivo) e un tornavoz "scanalato" in ottone che ricorda la tromba di un giradischi d'epoca, abbiamo tutti convenuto di chiamare questa chitarra "Disco d'Oro"! Molti altri dettagli estetici di questa chitarra sono (come al solito) frutto dello stile personale di Marco, profondamente legato alla sua formazione nel design industriale. I bordi e gli angoli "moderni" e decisi degli intarsi e delle forme della chitarra (si veda ad esempio la paletta) si fondono con elementi tradizionali che Marco trae dalle meraviglie architettoniche della sua città (Milano), una delle grandi capitali mondiali del design. Rende persino omaggio al suo caro amico Richard Reynoso con intarsi simili sul tallone e sui blocchi di fissaggio.

Audace quanto il suo aspetto, è altrettanto eccezionale in termini di suono e suonabilità. La costruzione ultraleggera ed efficiente si traduce in un suono potente ed esplosivo, con bassi profondi e risonanti e acuti melodiosi e cristallini. Come già accennato, la buca è dotata di un tornavoz a bassa profondità, come ha fatto molte volte in passato, che riduce la risonanza del corpo, dando maggiore enfasi alle basse frequenze. Fedele al suo stile, questo strumento ha una risposta immediata e veloce, che lo rende incredibilmente facile da suonare, soprattutto per la mano destra grazie all'attacco rapido. Allo stesso tempo, ogni nota è solida e ben definita, ricordandoci le chitarre più leggere di Hauser I e II. Marco ha lavorato con cura la tavola armonica per massimizzare il sustain e controllare gli armonici, consentendo alla chitarra di modulare facilmente con una varietà di colori timbrici e una gamma dinamica ampia. La chitarra è molto comoda da suonare con entrambe le mani grazie alla forma del manico, all'action fluida e alla risposta rapida. Assolutamente deliziosa da suonare e da ascoltare, questa chitarra è fantastica, costruita sulle basi più tradizionali, ma con un'estetica unica e di grande gusto. Insieme alla chitarra è incluso un certificato di autenticità con un piccolo campione del vinile a 78 giri utilizzato per la vernice del top. Semplicemente spettacolare!

Descrizione
2026 Marco Bortolozzo "Gold Record - REG Limited Edition" SP/SW The "Gold Record" guitar with 78 rpm vinyl of Caruso singing "O Sole Mio" used in the soundboard varnish

Questa è l'ultima creazione di Marco Bortolozzo, realizzata appositamente per essere presentata al Roma Guitar Expo 2026. Questa chitarra ha davvero attirato MOLTA attenzione, come si può notare a un primo sguardo, grazie al suo design audace e straordinariamente bello. L'origine di questo progetto risale a diversi anni fa, quando Marco era in visita a Los Angeles. Dopo aver visitato alcuni negozi di dischi a Hollywood, trovò un vecchio LP a 78 giri di Caruso che cantava "O Sole Mio" e lo acquistò, portandolo con sé in Italia come souvenir. Marco è un liutaio estremamente creativo e artistico, sempre alla ricerca di nuove idee di design. Così, quando si rese conto che questo disco in vinile era in gran parte composto di gommalacca... beh, il resto è storia! Semplicemente, staccò un piccolo pezzo del disco, lo fuse e scoprì che si assorbiva nell'alcol proprio come la gommalacca. Ed ecco fatto: poté lucidare la tavola armonica come di consueto, ma ovviamente con un risultato sorprendentemente diverso! Con fondo e fasce in satinwood che brillano come oro (un set particolarmente bello e suggestivo) e un tornavoz "scanalato" in ottone che ricorda la tromba di un giradischi d'epoca, abbiamo tutti convenuto di chiamare questa chitarra "Disco d'Oro"! Molti altri dettagli estetici di questa chitarra sono (come al solito) frutto dello stile personale di Marco, profondamente legato alla sua formazione nel design industriale. I bordi e gli angoli "moderni" e decisi degli intarsi e delle forme della chitarra (si veda ad esempio la paletta) si fondono con elementi tradizionali che Marco trae dalle meraviglie architettoniche della sua città (Milano), una delle grandi capitali mondiali del design. Rende persino omaggio al suo caro amico Richard Reynoso con intarsi simili sul tallone e sui blocchi di fissaggio.

Audace quanto il suo aspetto, è altrettanto eccezionale in termini di suono e suonabilità. La costruzione ultraleggera ed efficiente si traduce in un suono potente ed esplosivo, con bassi profondi e risonanti e acuti melodiosi e cristallini. Come già accennato, la buca è dotata di un tornavoz a bassa profondità, come ha fatto molte volte in passato, che riduce la risonanza del corpo, dando maggiore enfasi alle basse frequenze. Fedele al suo stile, questo strumento ha una risposta immediata e veloce, che lo rende incredibilmente facile da suonare, soprattutto per la mano destra grazie all'attacco rapido. Allo stesso tempo, ogni nota è solida e ben definita, ricordandoci le chitarre più leggere di Hauser I e II. Marco ha lavorato con cura la tavola armonica per massimizzare il sustain e controllare gli armonici, consentendo alla chitarra di modulare facilmente con una varietà di colori timbrici e una gamma dinamica ampia. La chitarra è molto comoda da suonare con entrambe le mani grazie alla forma del manico, all'action fluida e alla risposta rapida. Assolutamente deliziosa da suonare e da ascoltare, questa chitarra è fantastica, costruita sulle basi più tradizionali, ma con un'estetica unica e di grande gusto. Insieme alla chitarra è incluso un certificato di autenticità con un piccolo campione del vinile a 78 giri utilizzato per la vernice del top. Semplicemente spettacolare!

Sfondo
2026 Marco Bortolozzo "Gold Record - REG Limited Edition" SP/SW Marco Bortollozo with GSI president David Collett holding the "Gold Record" guitar at the Rome Guitar Expo in March 2026

Marco Bortolozzo nasce nei primi anni Ottanta in un piccolo paese in Italia tra vigneti, orti e motori smontati. Proviene da una famiglia di grandi lavoratori e impara fin da piccolo dal padre a tenere in mano ogni tipo di attrezzo. Da bambino costruisce macchine in legno e smonta (e rimonta) biciclette. A 14 anni la musica diventa una cosa indispensabile nella sua vita e come molti adolescenti Marco studia chitarra e inizia a suonare insieme agli amici. In seguito Marco si iscrive all'università per studiare design industriale. Questi anni sono fondamentali per la sua formazione da liutaio, perché impara a conoscere i processi di produzione e le fasi di progettazione. Marco impara a conoscere i materiali e i processi che servono per realizzare un prodotto. Vive per 5 anni in un ambiente fantastico, circondato da amici appassionati delle più svariate forme di creatività. Verso la fine degli studi Marco si rende conto che le chitarre non escono solo dalle fabbriche, ma che ci sono anche artigiani che riescono a vivere costruendo a mano splendidi strumenti musicali. Così Marco decide di andare a conoscerne uno, sceglie un liutaio a caso dalle pagine gialle e incontra Dario Pontiggia. Dario si dimostra subito molto gentile e gli fa conoscere la storia di Antonio De Torres. Dopo un'ora di conversazione Marco Bortolozzo capisce che fare il liutaio è ciò che vuole fare nella vita. Dal 2010 Marco è un liutaio professionista e le chitarre sono la sua vita. Ha costruito molte chitarre e ha sempre fatto in modo che i suoi strumenti fossero facili da usare, avessero una corretta intonazione, bassi profondi, alte frequenze brillanti e ampie capacità dinamiche. Le sue chitarre sono il frutto della passione e dello studio dei grandi liutai del passato.

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Chitarre di Marco Bortolozzo